Redattore
sociale in rete

Ferruccio
De Bortoli, Direttore del Corriere della Sera
inaugura
a Capodarco l’Agenzia di informazione quotidiana.
Noi
giornalisti lavoriamo con le parole. Oggi però mi sento povero di
parole".
È stata la confessione del direttore del Corriere della Sera, Ferruccio
De Bortoli, dinanzi alle persone convenute alla Comunità di Capodarco,
domenica 3 dicembre. Il direttore del più importante giornale italiano è
stato invitato per "Corre la Lepre... le fatiche del giornalismo
all'inseguimento della notizia e del potere", la VII edizione del
seminario di formazione per giornalisti voluto dalle Comunità nazionali
di accoglienza (CNCA) a Capodarco di Fermo svoltosi dall'1 al 3 dicembre.
Nel pomeriggio di domenica De Bortoli si è intrattenuto con la Comunità
di Capodarco. Ha ascoltato alcuni operatori: Gerardo, Eugenio, Piero,
Beatrice, Francesco, Cesare, Carmen e Tonino. Ognuno ha presentato il suo
settore: pazienti psichiatrici, minori, riabilitazione, tossicodipendenza,
imprenditorialità per disabili, famiglie affidatarie.
Dopo aver ascoltato, De Bortoli ha detto di provare "molta
emozione". Poi ha confessato di essere povero di parole. Con
semplicità e con calma ha detto: "Finora ho avuto un'attenzione
professionale al tema del disagio e della emarginazione. Ma ero distante.
Oggi è una giornata importante. Mi fa piacere essere qui e mi dispiace
lasciarvi così presto". L'incontro è durato appena un'ora perché
il direttore doveva essere presente a Milano per la chiusura del Giornale.
"Avevo un interesse e una comprensione dei problemi sociali - ha
continuato - ma non era una partecipazione attiva. La redazione del mio
giornale, composta di 350 giornalisti, non ha esperti in questo settore
come li ha per lo sport e per lo spettacolo. Voglio ringraziare don
Vinicio perché con l'agenzia Redattore Sociale questo diaframma viene
eliminato. Ed anche la mia partecipazione è propedeutica all'interesse
dei miei colleghi. Purtroppo l'informazione è così vorticosa che non dà
il tempo di guardare a voi", ha detto rivolto agli ospiti che
riempivano la sala. "Eppure - ha continuato - famiglie con problemi
ce ne sono tante in Italia. Purtroppo però il campo visivo è sempre più
ristretto dalla velocità e una parte della realtà è quasi oscurata.
Solo se si partecipa si può allargare il campo visivo. Se non si
partecipa certi problemi non si capiscono". Poi dopo alcune domande
rivoltegli dall'assemblea, Ferruccio De Bortoli ha precisato che il
giornale è un prodotto e quindi dev'essere attento al mercato, ma ha
anche un ruolo educativo. Per questo è uno strumento che deve far
crescere la coscienza. I problemi della marginalità debbono far parte
della normalità. "E sono convinto - ha detto con forza il direttore
del Corriere - che è meglio il silenzio al trattare i disabili come
cittadini di serie B". Poi con un po' di amarezza ha continuato:
"I problemi sociali sono in fondo alla lista degli interessi della
gente. Le notizie si bruciano in pochi giorni. I problemi sociali invece
hanno bisogno di tempi lunghi. Auspico - ha concluso De Bortoli - che il
disagio rientri nella normalità. È un lavoro lungo. Ma è importante
educare e far crescere la politica della solidarietà".
In occasione del VII Seminario, la Comunità di Capodarco ha lanciato in
rete "Redattore Sociale", una agenzia di informazione quotidiana
che avrà la sua sede a Capodarco. Il direttore dell'agenzia è Stefano
Trasatti, già da 8 anni segretario del CNCA.
Redattore Sociale è un'agenzia di informazione sociale consultabile su
internet. Il sito è diviso in vari settori con un notiziario quotidiano
sui temi del sociale. Accanto ad ogni notizia ci sono approfondimenti,
schede, libri, riviste e rimandi ad altri links.
Fiore all'occhiello di "Redattore Sociale" è il settore
legislativo. In pratica si può seguire l'iter legislativo attraverso i
due rami del parlamento.


