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Sommario

Editoriale
Gialli
come il sole
Pellegrinaggi
Vicariali in Cattedrale
Giubileo
MIssionario dei popoli
Musica
per la missione
Padre
Cruciani in Egitto
INSERTO
a cura dell'Ufficio per la Pastorale Familiare
Gesù
sorgente di vita per i popoli
O
tutto o niente!
Presto
che è tardi
Don
Ernesto Ricci, il "don Bosco di Fermo"
Relazione
della Commissione Presbiterale Regionale
FCP
su Internet
Mosè,
Giosuè, Gesù
Miglior
tema sul Grande Giubileo
Brevi
Giubileo
nei francobolli
Ero
forestiero
In
ricordo di...
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Editoriale

In 6500 sono andati a
Roma dalla diocesi di Fermo. In migliaia partono dalle parrocchie per i
pellegrinaggi della Vicaria alla cattedrale a Fermo. Oltre 2000 sono stati
i ragazzi, le ragazze, i bambini e le bambine che si sono dati
appuntamento nella chiesa di S. Domenico per il pellegrinaggio verso la
Cattedrale di Fermo per il Giubileo dei popoli. Qualche fermano protesta
per il traffico caotico nella città a causa dei pellegrinaggi vicariali.
Qualche cristiano pensa che non servono i pellegrinaggi per esprimere la
fede. Sono retaggi della cristianità.
Certamente i cristiani del terzo millennio non possono più ragionare come
se esistesse la cristianità del millennio precedente perchè ormai si
trovano in un mondo secolarizzato e di derivazione nichilista. Ma gli
altri (i non credenti e i laicisti) non possono più ragionare e agire
come se la religione in genere e il cattolicesimo in specie siano un
residuato d’altri tempi che va gestito nel chiuso dell’intimità
spirituale.
Esprimere la fede in maniera pubblica è il segno di una risposta
religiosa forte che viene incarnata nella vita
di ogni giorno. Dopo la scoperta dell’assenza di valori soddisfacenti
nella religione consumista o materialista, ritorna prepotente l’istanza
di una proposta forte di fede. "Chi cercate?" ha chiesto il Papa
ai due milioni di ragazzi convenuti a Tor Vergata nella GMG 2000.
"Solo Gesù Cristo è la risposta che dà senso alla vita". I
pellegrini sono il segno esterno che è impossibile vivere senza fede, ma
è anche impossibile essere credenti in Cristo senza avere un pensiero
forte, una volontà decisa e un’adesione totale al messaggio di Gesù
Cristo.
Nella Diocesi di Fermo la fede non è morta. Ci sono persone che non
s’accontentano più dell’effimero.
Vanno scoprendo e testimoniando che solo Cristo è la risposta alla vita.
E i pellegrinaggi allora non sono solo un fatto religioso, sono anche un
fatto politico. Danno un messaggio forte alla polis, alla città e ai
paesi. I politici non possono più far finta che non esistano i cristiani.
In qualche comune della Diocesi i nostri politici hanno pensato a tutte le
strutture e le infrastrutture ma nel piano regolatore hanno dimenticato
completamente una spazio per il culto cattolico. In altre zone hanno
interpellato tutte le categorie sociali e commerciali ma non i consigli
pastorali delle parrocchie. I cristiani non stanno solo in chiesa. Vivono
nel mondo senza essere del mondo. Il loro modello è Giovanni Paolo II.
Il Papa è lì a ripetere: "Aprite le porte a Cristo". Il
successore di Pietro è lì, con il suo viso stanco e il corpo piegato, ma
con gli occhi rivolti al futuro. Il Santo Padre è lì testimonianza di
una pietra che neppure le porte degli inferi potranno ridurre a sabbia. Il
Pontefice è lì come ponte tra una fede timida e paurosa e un martirio
quotidiano professando che solo Cristo è luce del mondo.
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