FCP  numero 18 del 15 novembre 2000

Sommario

 

Editoriale

Gialli come il sole

Pellegrinaggi Vicariali in Cattedrale

Giubileo MIssionario dei popoli

Musica per la missione

Padre Cruciani in Egitto

INSERTO a cura dell'Ufficio per la Pastorale Familiare

Gesù sorgente di vita per i popoli

O tutto o niente!

Presto che è tardi

Don Ernesto Ricci, il "don Bosco di Fermo"

Relazione della Commissione Presbiterale Regionale

FCP su Internet

Mosè, Giosuè, Gesù

Miglior tema sul Grande Giubileo

Brevi

Giubileo nei francobolli

Ero forestiero

In ricordo di...

 



Editoriale

In 6500 sono andati a Roma dalla diocesi di Fermo. In migliaia partono dalle parrocchie per i pellegrinaggi della Vicaria alla cattedrale a Fermo. Oltre 2000 sono stati i ragazzi, le ragazze, i bambini e le bambine che si sono dati appuntamento nella chiesa di S. Domenico per il pellegrinaggio verso la Cattedrale di Fermo per il Giubileo dei popoli. Qualche fermano protesta per il traffico caotico nella città a causa dei pellegrinaggi vicariali. Qualche cristiano pensa che non servono i pellegrinaggi per esprimere la fede. Sono retaggi della cristianità.
Certamente i cristiani del terzo millennio non possono più ragionare come se esistesse la cristianità del millennio precedente perchè ormai si trovano in un mondo secolarizzato e di derivazione nichilista. Ma gli altri (i non credenti e i laicisti) non possono più ragionare e agire come se la religione in genere e il cattolicesimo in specie siano un residuato d’altri tempi che va gestito nel chiuso dell’intimità spirituale.
Esprimere la fede in maniera pubblica è il segno di una risposta religiosa forte che viene incarnata nella vita
di ogni giorno. Dopo la scoperta dell’assenza di valori soddisfacenti nella religione consumista o materialista, ritorna prepotente l’istanza di una proposta forte di fede. "Chi cercate?" ha chiesto il Papa ai due milioni di ragazzi convenuti a Tor Vergata nella GMG 2000. "Solo Gesù Cristo è la risposta che dà senso alla vita". I pellegrini sono il segno esterno che è impossibile vivere senza fede, ma è anche impossibile essere credenti in Cristo senza avere un pensiero forte, una volontà decisa e un’adesione totale al messaggio di Gesù Cristo.
Nella Diocesi di Fermo la fede non è morta. Ci sono persone che non s’accontentano più dell’effimero.
Vanno scoprendo e testimoniando che solo Cristo è la risposta alla vita. E i pellegrinaggi allora non sono solo un fatto religioso, sono anche un fatto politico. Danno un messaggio forte alla polis, alla città e ai paesi. I politici non possono più far finta che non esistano i cristiani. In qualche comune della Diocesi i nostri politici hanno pensato a tutte le strutture e le infrastrutture ma nel piano regolatore hanno dimenticato completamente una spazio per il culto cattolico. In altre zone hanno interpellato tutte le categorie sociali e commerciali ma non i consigli pastorali delle parrocchie. I cristiani non stanno solo in chiesa. Vivono nel mondo senza essere del mondo. Il loro modello è Giovanni Paolo II.
Il Papa è lì a ripetere: "Aprite le porte a Cristo". Il successore di Pietro è lì, con il suo viso stanco e il corpo piegato, ma con gli occhi rivolti al futuro. Il Santo Padre è lì testimonianza di una pietra che neppure le porte degli inferi potranno ridurre a sabbia. Il Pontefice è lì come ponte tra una fede timida e paurosa e un martirio quotidiano professando che solo Cristo è luce del mondo.

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