F. C. P. Foglio di Collegamento Pastorale n° 17 del 30 ottobre 2000

 

 


 

 

Sommario

Editoriale

Dedicazione della chiesa di Marina Palmense

Pellegrinaggio Giubilare in Cattedrale

Le Marche sul colle del paradiso

La Pinacoteca parrocchiale di Corridonia pubblicizzata dalla Telecom

Buttatevi nella rete telematica

Un "Giubileo" nell'anno giubilare

San Benedetto è in mezzo a noi

Unitalsi: Pellegrinaggio nazionale a Lourdes

La CEM e la pastorale della scuola

Convegno Missionario Regionale a Loreto

In viaggio verso la propria Itaca

La GMG fa ancora riflettere

A Roma, a Roma in bicicletta

Progetto "Kneye"

Una nuova sfida alla povertà

Brevi

La difficile convivenza tra Islam e Cristianesimo

Storia del Giubileo nei francobolli

Chiamati ad illuminare

In memoria di don Francesco Mecozzi

 

 

    In viaggio verso la propria
  
Itaca

 

 

 

 

Dopo la meravigliosa route nella valle santa di Rieti (1999) alla scoperta 
dei luoghi francescani e la partecipazione gioiosa di alcuni di noi alla 
Giornata Mondiale dei Giovani, la route del clan "On The Rood" Servigliano 1, quest'anno si è svolta nell'isola di Itaca.
Lasciandoci guidare dal Vangelo e dalla esperienza di Ulisse abbiamo fatto 
un viaggio alla "riscoperta della propria Itaca" e cioè della strada che 
ognuno di noi deve percorrere per raggiungere la propria meta.
Partiti da Servigliano il 23 Agosto abbiamo fatto sosta a Foggia, ospiti 
della comunità "Emmaus", una comunità di vita aperta all'accoglienza di persone che attraverso un cammino ben preciso vogliono venire fuori dal tunnel della droga.

Il giorno dopo siamo stati calorosamente accolti a Brindisi dal gruppo 
scout Brindisi 1 che ci ha accompagnati fino a tarda sera quando abbiamo preso il traghetto verso Patrasso, per poi passare ad Itaca dove siamo 
rimasti fino al 30 Agosto, giorno in cui siamo rientrati in Italia.
L'esperienza di Itaca, anche se molto avventurosa (per cinque giorni 
abbiamo dormito sotto le stelle, non avendo un luogo dove piazzare le 
tende) è stata sicuramente una esperienza meravigliosa per la comunione 
che si è instaurata tra di noi (siamo partiti in quattordici, compreso il 
nostro assistente ecclesiastico), per le riflessioni fatte, per le scelte 
maturate e naturalmente per la bellezza del paesaggio che si è presentato 
ai nostri occhi.
E così nei giorni trascorsi insieme, mentre ci si spostava da un paese 
all'altro dell'isola, abbiamo affrontato temi quali le sfide della 
secolarizzazione, lo sfruttamento dell'uomo, la non-violenza, la tossicodipendenza, la sessualità, l'accoglienza, la nuova evangelizzazione.
L'obiettivo essenziale di questa costante ricerca è stato quindi la vita, la 
vita di tutti e di tutto l'universo; perciò la lotta per la giustizia e la pace, 
come la promozione dei diritti umani, sono stati elementi costitutivi della nostra riflessione e siccome il vangelo tocca tutti gli aspetti della vita, abbiamo deciso che il nostro sforzo deve concorrere non solo al 
miglioramento della nostra vita di fede, ma anche al miglioramento dell'insieme della persona e dell'intera umanità.

A conclusione un impegno: gli elementi negativi della società possono 
mettere in crisi il nostro cammino-progetto e indurci nella tentazione di abbandonare la meta, ma noi vogliamo impegnarci a ritrovare sempre la 
verità del progetto, a non demordere, a "ricominciare a vivere", per 
continuare la nostra ricerca; abbiamo deciso di non accontentarci, di 
rischiare, perché la Parola di Dio compie sempre un giudizio sulla nostra 
vita e ci chiede di situarci difronte ad essa, perché "Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo ".
Dopo aver quindi riflettuto e meditato sulla Parola che il Signore ci ha 
donato, applicandola alla nostra vita, abbiamo cercato di rispondere a 
quanto il Signore ci chiede: "Dove sei?"; cioè: "Che cosa hai fatto della tua vita? A che punto sei del tuo cammino?"

Il Clan