F. C. P. Foglio di Collegamento Pastorale n° 17 del 30 ottobre 2000

SEZIONE 

 

Sommario

Editoriale

Dedicazione della chiesa di Marina Palmense

Pellegrinaggio Giubilare in Cattedrale

Le Marche sul colle del paradiso

La Pinacoteca parrocchiale di Corridonia pubblicizzata dalla Telecom

Buttatevi nella rete telematica

Un "Giubileo" nell'anno giubilare

San Benedetto è in mezzo a noi

Unitalsi: Pellegrinaggio nazionale a Lourdes

La CEM e la pastorale della scuola

Convegno Missionario Regionale a Loreto

In viaggio verso la propria Itaca

La GMG fa ancora riflettere

A Roma, a Roma in bicicletta

Progetto "Kneye"

Una nuova sfida alla povertà

Brevi

La difficile convivenza tra Islam e Cristianesimo

Storia del Giubileo nei francobolli

Chiamati ad illuminare

In memoria di don Francesco Mecozzi

 

 

 


Buttatevi nella rete 

               telematica

                           

 

 

Buttatevi nella Rete. Questo invito si potrebbe ricavare dal messaggio del Santo Padre in occasione della 34° giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali celebrata l'8 ottobre. 
Il tema del 2000 è: Annunciare Cristo nei mezzi  di comunicazione sociale all'alba del Nuovo Millennio. "Non è esagerato - si legge nel Messaggio - insistere sull'impatto 
dei mezzi di comunicazione sociale nel mondo di oggi. L'avvento della società dell'informazione è una vera e propria rivoluzione culturale, che rende i mezzi di comunicazione sociale il primo areopago del tempo 
moderno, nel quale l'interscambio di idee e valori è 
costante. (...) La proclamazione di Cristo deve essere parte 
di questa esperienza". Il complesso mondo del World Wibe Web è uno strumento in grado di aprire orizzonti impensabili solo qualche anno fa. È una risorsa al servizio della libertà.

E in questo complicato universo virtuale c'è già uno spazio 
per la Chiesa fermana (www.fermo.chiesacattolica.it) ma il Santo Padre auspica una presenza maggiore per evangelizzare anche questo nuovo e potente media.

Infatti attraverso internet un operatore pastorale può aggiornarsi sui recenti documenti del magistero; oppure agevolmente trovare letture, canti e preghiere utili per la sua attività. Un giovane può dialogare con i coetanei di 
tutto il mondo e un missionario comunicare in pochi minuti con il resto del pianeta. Internet, visto dal suo lato positivo, sembra fatto apposta per valorizzare ed esaltare la secolare tradizione della Chiesa verso la mondialità attraverso l'incontro con tutti i popoli iniziato con la Pentecoste. Ed è proprio dalla Pentecoste che il Papa inizia la sua riflessione: "la storia della comunicazione è come un viaggio, che va dall'orgoglioso progetto di Babele, con la sua carica di confusione e di mutua incomprensione, fino alla Pentecoste 
e al dono delle lingue". "La Pentecoste è solo l'inizio. Gli Apostoli non cessano di proclamare il Signore, anche quando vengono minacciati di rappresaglie".

Ogni nuova scoperta nasconde effetti perversi dovuti all'uso sbagliato. Sarà per questo motivo allora che è necessario "navigare in rete" per dare speranza e luce ai troppi disperati e ciechi che riempiono le autostrade telematiche di siti insignificanti e di bassa moralità. L'aumento di mezzi di comunicazione e la loro enorme potenzialità rischiano di far perdere di vista la domanda: per quale finalità tutto questo dispiegamento di tecnologia della comunicazione? Il carico innegabile di promesse racchiuse nei nuovi sistemi di comunicazione rischia di tramutarsi in crescente minaccia per le persone e per le relazioni: allora essi diventano strumenti al servizio di una cultura che va contro l’uomo. Cosa può fare di fronte a tutto questo la comunità cristiana?

La Giornata delle comunicazioni sociali ci invita a guardare con maggiore attenzione non solo a coloro che lavorano nei mezzi di comunicazione ma anche, e in primo luogo, a tutti quelli che ascoltano, guardano e navigano nei nuovi media. La comunità cristiana ha una responsabilità in ordine al 
fatto che le persone non siano manipolate e immiserite nelle loro espressioni. Ciò comporta una educazione al rafforzamento della personalità attraverso una riduzione della quantità di consumo e un innalzamento della qualità. Solo una comunità matura può diventare luogo alternativo all'invasione dei poteri dei media.

 

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