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SEZIONE
Sommario
Editoriale
Dedicazione
della chiesa di Marina Palmense
Pellegrinaggio
Giubilare in Cattedrale
Le Marche
sul colle del paradiso
La
Pinacoteca parrocchiale di Corridonia pubblicizzata dalla Telecom
Buttatevi
nella rete telematica
Un
"Giubileo" nell'anno giubilare
San
Benedetto è in mezzo a noi
Unitalsi:
Pellegrinaggio nazionale a Lourdes
La CEM e la
pastorale della scuola
Convegno
Missionario Regionale a Loreto
In viaggio
verso la propria Itaca
La GMG fa
ancora riflettere
A Roma, a
Roma in bicicletta
Progetto
"Kneye"
Una nuova
sfida alla povertà
Brevi
La difficile
convivenza tra Islam e Cristianesimo
Storia del
Giubileo nei francobolli
Chiamati ad
illuminare
In memoria
di don Francesco Mecozzi
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Buttatevi
nella rete
telematica
Buttatevi
nella Rete. Questo invito si potrebbe ricavare dal messaggio del Santo
Padre in occasione della 34° giornata mondiale delle Comunicazioni
Sociali celebrata l'8 ottobre.
Il tema del 2000 è: Annunciare Cristo nei
mezzi di comunicazione sociale all'alba del Nuovo Millennio.
"Non
è esagerato - si legge nel Messaggio - insistere sull'impatto
dei mezzi
di comunicazione sociale nel mondo di oggi. L'avvento della società
dell'informazione è una vera e propria rivoluzione culturale, che rende i
mezzi di comunicazione sociale il primo areopago del tempo
moderno, nel
quale l'interscambio di idee e valori è
costante. (...) La proclamazione
di Cristo deve essere parte
di questa esperienza".
Il
complesso mondo del World Wibe Web è uno strumento in grado di aprire
orizzonti impensabili solo qualche anno fa. È una risorsa al servizio
della libertà.
E
in questo complicato universo virtuale c'è già uno spazio
per la Chiesa
fermana (www.fermo.chiesacattolica.it) ma il Santo Padre auspica una
presenza maggiore per evangelizzare anche questo nuovo e potente media.
Infatti
attraverso internet un operatore pastorale può aggiornarsi sui recenti
documenti del magistero; oppure agevolmente trovare letture, canti e
preghiere utili per la sua attività. Un giovane può dialogare con i
coetanei di
tutto il mondo e un missionario comunicare in pochi minuti con
il resto del pianeta. Internet, visto dal suo lato positivo, sembra fatto
apposta per valorizzare ed esaltare la secolare tradizione della Chiesa
verso la mondialità attraverso l'incontro con tutti i popoli iniziato con
la Pentecoste. Ed è proprio dalla Pentecoste che il Papa inizia la sua
riflessione: "la storia della comunicazione è come un viaggio, che
va dall'orgoglioso progetto di Babele, con la sua carica di confusione e
di mutua incomprensione, fino alla Pentecoste
e al dono delle
lingue". "La Pentecoste è solo l'inizio. Gli Apostoli non
cessano di proclamare il Signore, anche quando vengono minacciati di
rappresaglie".
Ogni
nuova scoperta nasconde effetti perversi dovuti all'uso sbagliato. Sarà
per questo motivo allora che è necessario "navigare in rete"
per dare speranza e luce ai troppi disperati e ciechi che riempiono le
autostrade telematiche di siti insignificanti e di bassa moralità.
L'aumento
di mezzi di comunicazione e la loro enorme potenzialità rischiano di far
perdere di vista la domanda: per quale finalità tutto questo
dispiegamento di tecnologia della comunicazione?
Il
carico innegabile di promesse racchiuse nei nuovi sistemi di comunicazione
rischia di tramutarsi in crescente minaccia per le persone e per le
relazioni: allora essi diventano strumenti al servizio di una cultura che
va contro l’uomo. Cosa può fare di fronte a tutto questo la comunità
cristiana?
La
Giornata delle comunicazioni sociali ci invita a guardare con maggiore
attenzione non solo a coloro che lavorano nei mezzi di comunicazione ma
anche, e in primo luogo, a tutti quelli che ascoltano, guardano e navigano
nei nuovi media. La comunità cristiana ha una responsabilità in ordine
al
fatto che le persone non siano manipolate e immiserite nelle loro
espressioni. Ciò comporta una educazione al rafforzamento della
personalità attraverso una riduzione della quantità di consumo e un
innalzamento della qualità. Solo una comunità matura può diventare
luogo alternativo all'invasione dei poteri dei media.
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