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Servigliano:

Meeting internazionale

 

Festa Diocesana al Parco della Pace per i giovani stranieri partecipanti alla GMG

 

a Servigliano la festa per i circa 2300 giovani ospitati in diocesi. Provengono dalla Polonia, dalla Francia, dall'Irlanda, dall'Austria, dalla repubblica Ceca, perfino dal Cile.

Oggi 11 agosto sono a Servigliano, domani andranno a Loreto poi proseguiranno per Roma, convocati da Giovanni Paolo II in occasione della GMG. La coreografia, preparata dall'Azione Cattolica, indica bene il senso dell'incontro: la cattedrale di Fermo legata alla basilica di S. Pietro da una strada-arcobaleno. È il cammino dei pellegrini che sono stati ospiti della diocesi di Fermo. È anche il cammino di una chiesa che vuol ritornare alle fonti della propria fede.

Tra la folla di stranieri però non si vedono gruppi consistenti di ragazzi italiani. Educatori e giovani adulti sì. Sono loro infatti che hanno lavorato per la buona riuscita dell'incontro. Sono mancati i ragazzi e le ragazze dei gruppi di base. È tempo di vacanza, ma un appuntamento simile non poteva passare sotto silenzio. Forse è vero quello che è scappato dalla bocca di qualcuno: "Dalle nostre parti non ci sono giovani. Sono tutti vecchi". E non parlava solo di età anagrafica. Hanno 15-20 anni, ma non hanno gioia, non hanno fantasia, si accontentano delle mode. C'è tanta noia in loro.

Comunque i "nostri" giovani hanno mancato un appuntamento per fare unità attorno al Vescovo. Anzi attorno ai Vescovi: uno francese, uno irlandese e uno della repubblica Ceca.

Ma la festa c'è stata ed è proseguita fino a notte tarda con testimonianze, balletti, mimi, canti.

I giovani sono riuniti nel "centro sportivo parco della pace" di Servigliano, dove durante l'ultima guerra c'era un campo di concentramento. C'erano rinchiusi soprattutto i polacchi. Oggi ragazzi e ragazze si abbracciano, cantano, ballano, pregano e testimoniano la loro fede. Superano ogni divisione. Anche la lingua diversa non è un ostacolo. L'organizzazione aveva allestito infatti una stazione radio per trasmettere su frequenze diverse le traduzioni simultanee.

I 50 pullman hanno cominciato a scaricare giovani e ragazzi alle ore 17. Ad accoglierli uno staff di giovani che distribuisce i libretti per seguire la liturgia. Dal palco il complesso Hope Music riversa decibel di musica per dare il benvenuto ai pellegrini.

Il sole scotta. Ma ciò non impedisce ai tamburrini e agli sbandieratori di Castel Clementino (Servigliano) di esibirsi. Le bandiere sfidano la legge di gravità. Lanciate in aria volteggiano e vengono raccolte al volo magistralmente.

Dopo l'accoglienza, i quattro vescovi e tanti sacerdoti celebrano l'Eucaristia alla quale partecipano anche i sindaci del circondario. E' una festa anche l'eucaristia. I canti, guidati da un coro e da un complesso del Rinnovamento nello spirito aiutano alla riflessione e alla lode.

Non mancano però momenti di silenzio e di raccoglimento. Durante l'elevazione e dopo la Comunione tanti giovani si inginocchiano sull'erba per adorare il mistero di un Dio che diventa uomo e si fa cibo per il viaggio della vita. La preghiera dei fedeli viene suggerita da ogni gruppo accompagnato dalla sua bandiera. Durante l'offertorio poi ogni gruppo offre un dono caratteristico della sua terra.

Il sole è tramontato. L'assemblea si è disciolta, ma solo per mangiare un boccone perché poi la festa continua. E non solo a Servigliano fino a tardi, ma per tutti i giorni della GMG 2000. E per tutta la vita.


Omelie dei Vescovi concelebranti

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