Il
culto di San Leonardo si diffuse non solo in Francia, ma anche in gran parte
dell’Europa e specialmente in Italia.
Nel
1185 se ne celebrava già la festa in Sicilia, Milano, Venezia; e così pure
(1356-1412) a Gaeta e nel Regno di Napoli;
a Roma vi erano ben 7 chiese.
Venezia,
in antico lo ebbe certo suo secondo patrono. Nella facciata laterale della
Basilica di San Marco, a Nord, un antico bassorilievo rappresenta S. Leonardo
con un diadema in testa ed una croce sul petto. Nella calotta della gran cupola
della basilica ad oriente, sul fondo d’oro, si vede la sua effigie in mosaico.
Sotto addossato al muro vi è l’altare di San Leonardo e sopra di esso sei
grandi quadri in mosaico rappresentano sei episodi della sua vita.(1)
Inoltre
Venezia aveva una chiesa a Lui dedicata. Sussiste tuttora di fianco alla
Stazione Ferroviaria,ma purtroppo è ridotta a magazzino.
Nel
Vicentino, è il santo titolare della parrocchia di Bevadoro e della curaziale
d’Ignago. A Val Donega presso Verona fino dal secolo XII esisteva una chiesa
con un monastero in onore di San Leonardo. Dopo varie e molte vicende nel 1773
vennero soppressi i regolari e la chiesa ed il monastero 1785 ceduti al nobile
veronese Giuseppe Tolomei… Il monastero ed una parte della chiesa furono
demoliti, però venne risparmiato il coro che ora serve di chiesa. Al presente
la chiesa è sempre officiata;è rinnovato l’antico concorso di popolo,
specialmente nella festa dell’ottava di Pasqua.
A
Roma Trastevere, in via Longara, almeno fino al 1744, esisteva una chiesa in
onore del Santo. Il noto L’Oroux assicura che al suo tempo si celebrava anche
la festa di San Leonardo nella Basilica Vaticana. A Rieti (Umbria) il 1
settembre del 1157 venne consacrata una chiesa in onore di San Leonardo.
L’antica
cattedrale di Mantova, dice il Wading, nel 1956 portava il Nome di San
Leonardo.
Altre
chiese dedicate al Santo erano a Cremona, Vercelli, a Ferrara, a Sancti diocesi
di Legni ed a Lucca.
Una
chiesa dedicata al Santo, ove ogni anno si celebra la festa con grande concorso
di pellegrini è in Val Denega presso Verona.
In
Sicilia il culto di San leonardo è esteso. Troviamo chiese dedicate a S.
Leonardo a Catania (vicino il Catello Ursino), a Trapani, a Girgenti, a Mascali,
ad Adornò, nel paese di San Leonardo vicino a Termini Imprese. Anticamente ne
aveva una anche Messina, il parroco della quale godeva il privilegio di poter
assistere alle funzioni della cattedrale e sedere accanto ai canonici.
Moltissimi
sono pure i monasteri e le abbazie che vantano S.Leonardo, che portano il nome
del Santo
(1) Secondo i monumenti che esistono tuttora in Venezia si deve supporre che egli fosse ritenuto in quella città come secondo patrono. Nella facciata laterale della Basilica di san Marco a nord vedasi ancora un bassorilievo di grandezza naturale, rappresentante S. Leonardo. Dalle due parti della nicchia si leggono le parole
SCS. Leonardius civs (S. Leonardo cittadino).
Ma non basta nella calotta della cupola della Basilica su fondo d’oro spiccano quattro grandi figure in mosaico: il posto d’onore è dato a San Leonardo. Sotto la detta figura si trova l’altare in onore del Santo, su questo, sei grandi qquadri in mosaico di maestro veneziano del rinascimento, rappresentano sei fatti della vita di S. Leonardo
- un re che tiene al sacro fonte un bambino.
- la guarigione della regina
- il Santo che risana una gamba ad un povero uomo
- il Ssanto che prega ed ottiene una fonte d’acqua
- il Santo che riceve i ringraziamenti di cinque liberati dal carcere
- il Santo libera un uomo dalla prigione.
E il Verneilh data la descrizione dei suddetti quadri scrive queste testuali parole: “A giudicare dal luogo d’onore accordato a San Leonardo nella Basilica., bisogna che egli era considerato quale secondo patrono” e lo Spagnolo aggiunge “Essendo stato sempre il beato Leonardo il patrono dei prigionieri si comprende come fosse onorato con speciale culto dagli arditi naviganti della laguna che nei lori viaggi potevano cadere prigionieri quando meno lo credevano “